mercoledì, 07 gennaio 2009
stampa al femminile

Meryl Streep fa la storia dei Golden Globe

Pubblicato da simona.santoni il 12 Dicembre 2008 in Faceto
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Meryl Streep (Ansa)Cinquantanove anni ben portati senza troppi ritocchi. Con genuinità e freschezza che farebbero invidia a ventenni o quarantenni spianate a suon di lifting. È Meryl Streep probabilmente il modello di femminilità da seguire più che le sempre perfette e in linea Angelina Jolie, Nicole Kidman, Keira Knightley… I Golden Globe condividono.

Con la sua doppia nomination, come attrice protagonista nel drammatico Doubt e nel musical/commedia Mamma Mia!, Meryl Streep è la regina di tutti i tempi nei Golden Globe con 23 candidature ricevute.
La Streep precede in questa speciale classifica Jack Lemmon, che accumulò 22 nomination e quattro vittorie in quarant’anni dal 1960. Nei suoi tre decenni di carriera la Streep finora ha guadagnato sei Golden Globe. Record che condivide con Jack Nicholson.
(Los Angeles Times)

Morta Bettie Page, regina delle pin-up degli anni ‘50

Pubblicato da simona.santoni il 12 Dicembre 2008 in Serio
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Bettie Page (Ansa)Ironia della sorta… Pochi giorni fa Christie Hefner, figlia del creatore dell’impero di Playboy Hugh Hefner, ha annunciato le dimissioni da presidente e AD del gruppo editoriale, in seguito a un forte calo dei ricavi. E ieri, ecco venir meno una delle prime pin-up, lanciata proprio dalla famosa rivista per adulti. Poetiche coincidenze dell’eros.

Bettie Page, una delle pin-up più fotografate negli anni ‘50, è morta ieri a Los Angeles all’età di 85 anni. Lo ha reso noto il suo agente.
La Page fu lanciata nel firmamento delle star americane quando posò per Playboy come Miss gennaio 1955. Ben presto la sua immagine comparve in carte da gioco, album e poster da camera in tutto il paese.
Smise di fare la modella nel 1957, ritirandosi a vita privata dopo avere abbracciato la religione. Ebbe un revival negli anni 80, quando una nuova generazione di fan la prese a modello.
(Reuters - Le Figaro)

Britney Spears “tossica” secondo la PETA

Pubblicato da simona.santoni il 11 Dicembre 2008 in Faceto
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Britney Spears in concerto (LaPresse)Non ne combina una giusta. Quando sembra rinascere dalle ceneri, ecco che miss Spears fa prontamente un passo falso. E questa volta suscita le ire degli animalisti, che la rimproverano di aver usato elefanti ammaestrati per il suo video “Circus”. Esagerata l’associazione PETA o esagerata Britney?

Per il suo ritorno, nella clip della canzone “Circus” Britney Spears appare in un ambiente da cabaret. La si vede ballare in un circo, accanto a elefanti ammaestrati. E la PETA si infuria, definendola “oltraggiosa” e “tossica”, con esplicito riferimento ai titoli di due passati successi della cantante. Secondo l’Associazione per la difesa degli animali, Britney avrebbe toccato il fondo utilizzando degli animali per il suo video, e ha pubblicato un messaggio sul suo sito in cui schernisce la scelta dell’artista e sottolinea come “il piccolo tesoro d’America sia caduto in disgrazia”.
“Britney è vittima di paparazzi”, aggiunge il testo, “e piange e si lamenta tutto il tempo perché deve rimanere chiusa in una casa protetta e non si sente libera: dovrebbe quindi essere in grado di comprendere l’orrore degli animali quando sono utilizzati per l’intrattenimento. A parte che Britney ha scelto di cantare e di avere lo stile di vita che ne consegue. Gli animali invece sono separati dalla loro mamma a una giovanissima giovane età, incatenati e maltratti con elettroshock”.
(Libération)

Unicef, l’asilo è dannoso per bambini sotto i 12 mesi

Pubblicato da simona.santoni il 11 Dicembre 2008 in Serio
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(Flickr - alex_lee2001: www.flickr.com/photos/n0seblunt/2911733667)Perché toglierci il privilegio di essere mamma? Ed essere mamma significa non solo dare alla luce un bebè, ma anche tenerlo stretto a sé, soprattutto nei primi mesi di vita. E quindi per un po’ dimentichiamoci carriere, scalate al successo e ansia di ritornare al lavoro coi denti di fuori. Il nostro piccolo ne sarà grato.

I genitori e i governi stanno puntando una “posta in gioco troppo alta” per il benessere nel lungo termine dei bambini, sottoponendoli a lunghe ore di formazione sin da giovanissima età. Questo è il risultato di un rapporto Unicef. Lo studio dice che tutti i bambini, dove possibile, dovrebbero essere accuditi a casa dai genitori durante i primi 12 mesi di vita.
Preoccupazioni di crescita politica, sociale ed economica provocano pressioni sui genitori, in particolare quelli a basso reddito, per tornare a lavorare subito dopo la nascita del loro piccolo: cosa segnalata con allarme dalla ricerca, che mostra l’importanza per il cervello di un neonato di un rapporto stabile genitore-figlio nel primo anno di vita.
“Il collocamento in asili nido e centri diurni è spesso visto come adatto per coloro che sono molto giovani o come fase transitoria, ma così non è”.
(The Times)

Betancourt accompagna un ex guerrigliero FARC a rifarsi una vita in Francia

Pubblicato da simona.santoni il 10 Dicembre 2008 in Serio
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(www.elmundo.es)Una nuova vita a Parigi e 400mila euro. Questo il premio che un ex guerrigliero ha ricevuto per aver liberato un ostaggio. Così “Isaza” giunge in Francia, accompagnato dalla paladina franco-colombiano Ingrid Betancourt. E un dubbio intanto sale… E se ci arruolassimo anche noi nelle FARC per poi pentircene? Ma come futura meta preferiremmo le Seychelles, grazie.

Non ha mai avuto un passaporto o immaginato di finire in Francia, tanto meno con la sua storia criminale. Ma questa mattina è salito con successo su un aereo Air France per Parigi, insieme a Ingrid Betancourt, per iniziare una nuova vita con la sua ragazza, anche lei ex guerrigliera, e un bottino di circa 400mila euro.
William Bueno Largo, alias “Isaza”, ha vinto questo premio per la fuga da un campo con la vittima di un rapimento, l’ex senatore Oscar Tulio Lizcano, che ha trascorso otto anni in mano alle FARC. “La cosa più difficile sarà imparare la lingua”, ha detto “Isaza” ad un canale locale, ma ha aggiunto che saprà sfruttare appieno le opportunità offerte.
Il governo colombiano ha adempiuto così al suo impegno di premiare con un futuro all’estero i guerriglieri che abbiano restituito alla loro famiglia un ostaggio.
(El Mundo)

Nuove ciglia finte con extension arrivano in Giappone

Pubblicato da simona.santoni il 10 Dicembre 2008 in Faceto
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Non potevano che venire dal Giappone e avere lì terra fertile dove attecchire: le extension delle ciglia. Per avere dei begli occhioni e ammiccare con più disinvoltura. Dicono che l’effetto sia lo stesso del mascara ma che duri due settimane. Poco convincente. Si faccia sotto chi vuole sperimentare…

TOKYO. Le donne giapponesi, dalle ventenni che vogliono emulare le eroine dei manga alle casalinghe di mezza età alla ricerca di un look elegante e durevole, sbattono le loro nuove ciglia, che sono artificiali.
Da non confondersi con le ciglia finte, un’alternativa fai-da-te che dura per una sola giornata, queste sono extension che richiedono un certo impegno, infatti vengono incollate una ad una alle ciglia naturali.
Ci vogliono almeno 45 minuti e il costo va da 40 a più di 100 dollari, a seconda del numero di ciglia, dell’abilità e dell’esperienza dell’estetista.
Inoltre le extension non fanno sbavature, durano settimane e non si rovinano entrando in piscina o in sauna.
“Io lo faccio per divertimento. Gli occhi sembrano molto più grandi”, ha detto Asuka Miyajima, 24 anni, aficionado delle extension che lavora in un’azienda di moda. “L’effetto è lo stesso del mascara, ma dura due settimane, e non c’è neanche bisogno di truccarsi”.
Al Glamour Eye Salon in centro a Tokyo, Makiko Kurokawa, 26 anni, esegue il trattamento con la precisione di un artigiano….
(Reuters)

Marisol Casado: “Lo sport è un’invenzione degli uomini”

Pubblicato da simona.santoni il 9 Dicembre 2008 in Serio
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(www.elpais.com)Per una donna fare sport è un lusso che raramente può concedersi? Sembra proprio di sì, soprattutto se si vuole formare una famiglia e avere figli. A meno che non si abbia accanto un partner come quello di Marisol Casado, prima donna presidente di un organismo sportivo federale mondiale…

Trovare una donna nel consiglio di amministrazione di una grande impresa è difficile. Come capo di una federazione sportiva è quasi impossibile. Ma Marisol Casado, 52enne di Madrid, è l’eccezione che conferma la regola, presidente della Federazione internazionale triathlon dal 29 novembre: primo presidente donna di un organismo federale mondiale. Con una lunga carriera nella gestione dello sport, ha iniziato come sportiva, per poi fondare con altri pionieri la federazione del suo sport in Spagna, e quindi il salto a livello europeo… fino ad oggi.
“Ho vissuto l’essere donna come un vantaggio”, dice la Casado, eppure consapevole delle difficoltà che le donne devono incontrare per entrare nel mondo dello sport: “La gestione dello sport, come lo sport stesso, è un’invenzione degli uomini. Si basa sul tempo libero e le donne sono sempre molto occupate “, afferma, mamma di un’adolescente di 14 anni. La sua carriera è un’eccezione: “Io sono dove sono perché il mio partner contribuisce a più del 50% nella cura di mia figlia e mi sostiene sempre, ama che io faccia ciò che sto facendo”.
(El País)

Reparto di maternità in stile Hello Kitty

Pubblicato da simona.santoni il 9 Dicembre 2008 in Faceto
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(www.telegraph.co.uk)O la si ama o la si odia. La gattina dal fiocco rosa sull’orecchio sinistro, divenuta marchio per ogni sorta di gadget come per la biancheria per magliettine e altro, genera sentimenti contrastanti. Basta navigare un po’ nel web per vedere che c’è addirittura chi propone forme diverse per uccidere Hello Kitty, disturbata dall’idea di vederla ovunque. E voi, se in uno dei momenti più importanti della vita, durante il parto, vi trovaste davanti a medici con la divisa rosa e quella miciastra stampata ovunque, ne trovereste conforto o sareste inclini a una gravidanza “isterica”?

Un ospedale taiwanese ha pensato di ridurre le difficoltà del parto non tramite potenti farmaci o con l’aromaterapia, ma con un arredamento in completo stile Hello Kitty. Le uniformi del personale medico sono rosa, le lenzuola e le coperte sono ovviamente con la fantasia della buffa gattina, e anche i certificati di nascita sono ispirati al più famoso personaggio creato dalla giapponese Sanrio.
Chen Shiung-chui, 38 anni, mamma di un maschietto appena nato, dice: “A differenza dei tradizionali ospedali che sono per lo più bianchi, trovo che questo sia veramente ideale. Mi piace molto Hello Kitty”.
Il direttore dell’ospedale Tsai Tsung-chi ha affermato: “Mi auguro che tutti coloro che vengono qui, le madri che soffrono per il parto e i bambini malati, possano ricevere le cure mediche e intanto la vista di questi gattini possa portare un sorriso sui loro volti, aiutando a dimenticare il disagio e rendendo più veloce il recupero”.
(The Telegraph)

35 stilisti per Michelle Obama

Pubblicato da simona.santoni il 5 Dicembre 2008 in Faceto
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(www.elpais.com)Quando diventare un personaggio pubblico significa anche dover farsi scegliere i vestiti dagli altri… La signora Obama presto sarà sotto i riflettori non meno di suo marito. E un concorso di idee con 35 stilisti si è mobilitato per trovarle il look più adatto per il giorno del debutto ufficiale. Ma noi siamo certe che Michelle saprà scegliere da sola. Con classe e senza troppi condizionamenti.

Anche se Michelle Obama è una professionista di riconosciuta levatura e con una solida formazione universitaria, molti sono quelli si formeranno un’idea di lei sulla base dell’immagine che proietterà come first lady americana. Si spera che anche il suo arrivo alla Casa Bianca rappresenti un cambiamento. La sua prima entrata in scena sarà il 20 gennaio, quando accompagnerà il marito, Barack Obama, alla cerimonia di giuramento per diventare 44° presidente degli Stati Uniti.
Gli americani, talmente abituati ai concorsi di idee, ne hanno così aperto uno molto speciale per scegliere l’abito che Michelle dovrà indossare quel giorno. L’iniziativa è partita dalla rivista femminile Women’s Wear Daily (WWD), che ha chiesto a 35 grandi designer di contribuire con le loro idee. Sul suo sito web www.wwd.com sono già apparsi alcuni bozzetti. Tra i convocati ci sono Marc Jacobs, Diane von Furstenberg, Christian Lacroix e Karl Lagerfeld. Si prevede inoltre di coinvolgere Carolina Herrera e Oscar de la Renta, due degli stilisti preferiti dalle ultime first lady.
(El País)

Donne haitiane in un’escalation di violenze impunite

Pubblicato da simona.santoni il 5 Dicembre 2008 in Serio
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(www.lemonde.fr)Ex colonia francese, è il paese più povero delle Americhe. E anche uno di quelli dove la donna può spesso subire senza che nessuno paghi, se non lei sola. È vero che il governo si trova di fronte a grandi difficoltà e devastanti catastrofi umanitarie ma, come dice anche Amnesty International, gli obiettivi di sviluppo e Stato di diritto possono essere raggiunti solo passando per la protezione dei diritti delle donne.

Blanche, studentessa haitiana di 16 anni, era in una piazza vicino casa di sua nonna a fare i compiti, alla luce di uno dei pochi lampioni funzionanti nella zona. Come la maggior parte delle abitazioni di Carrefour Feuilles, quartiere popolare di Port-au-Prince, anche la sua era priva di energia elettrica. Mentre stava studiando, diversi uomini armati si sono avvicinati. Uno di loro le ha strappato i vestiti e l’ha violentata. Sua nonna l’ha portata in una clinica ma l’ha dissuasa dallo sporgere denuncia. Né il suo stupratore né i complici sono stati arrestati.
Tra gennaio 2007 e giugno 2008, l’organizzazione Solidarietà donne haitiane (SOFA) ha ospitato 238 vittime di simili stupri. Più della metà, 140, erano minori, di età compresa tra 19 mesi e 18 anni. In una relazione con le testimonianze raccolte da SOFA, Amnesty International denuncia la mancanza di tutela delle minori dalla violenza sessuale.
(Le Monde)